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AMEEN AL-SAFA | Giornalista e scrittore yemenita, ...

AMEEN AL-SAFA | Giornalista e scrittore yemenita, rifugiato presso MDJ

Percorso professionale
Ameen Al-Safa  è nato il 2 gennaio 1979 in Yemen, a Sana’a. Lavora come giornalista da quando era studente all’Università di Sana’a, dove si è laureato in giornalismo economico nel 2007. Successivamente frequenta il primo anno del Master in Scienze politiche all’Università della capitale yemenita.
Allo stesso tempo, come giornalista, il dottor Al-Safa lavora per il giornale Al-Wahdawi (tra il 2003 e il 2006), nonché altri giornali della carta stampata e online. Nel 2008 entra a far parte di Saba, l’agenzia di stampa yemenita, come redattore. Dal 2012 collabora anche con la redazione del quotidiano Al-Sharaa, dove viene nominato segretario di redazione, carica che ricopre fino alla chiusura del giornale, tre anni dopo. Nel 2014, Ameen Al-Safa viene nominato caporedattore della direzione di notizie relative al mondo arabo e della rubrica internazionale.
È anche membro del sindacato yemenita dei giornalisti e della Federazione internazionale dei giornalisti.

Le cause dell’esilio
Dal 2014 Ameen Al-Safa riceve minacce di aggressione e morte da membri armati appartenenti al gruppo ribelle sciita degli Huthi, a causa della sua presa di posizione contro il colpo di Stato e della copertura mediatica quotidiana che realizza per il giornale Al Sharaa, uno dei più grandi quotidiani indipendenti dello Yemen. Come giornalista, denuncia le gravi violazioni perpetrate dalle milizie Houthi e la guerra che conducono contro le forze dell’ordine yemenite. Ameen Al-Safa continua il suo lavoro fino alla caduta della capitale, Sana’a, avvenuta il 21 settembre 2014. Il 20 ottobre 2015, decide di lasciare lo Yemen e parte per l’Arabia Saudita, dove rimane per due anni fino alla fine di ottobre 2017, quando prende un volo per l’Ungheria e arriva in Francia pochi giorni dopo, il 2 novembre 2017.

Attività in Francia
Dopo essere arrivato in Europa, Ameen Al-Safa ha presentato domanda di asilo a Parigi nell’agosto 2018. Da allora, non ha potuto lavorare come giornalista per tre motivi:

1. In quanto richiedente asilo, non gli era permesso lavorare in Francia fino al 24 gennaio 2019, quando ha ottenuto lo statuto di rifugiato;

2. Non parla ancora francese;

3. Non desiderava che la sua firma apparisse in alcun media per evitare di mettere in pericolo la sua famiglia rimasta in Yemen.

Al-Safa si dedica allo studio della lingua francese. È costantemente mobilitato nell’ambito delle attività della Maison des journalistes per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla questione delle violazioni della libertà di informazione e dei diritti umani nello Yemen.


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