READING

Il Cameo (35) – Anche in Germania si spiano ...

Il Cameo (35) – Anche in Germania si spiano i giornalisti?

C’è un progetto di legge in Germania che fa discutere, perché mette a rischio i giornalisti e la protezione delle loro fonti. Nelle intenzioni del ministro dell’interno tedesco, infatti, c’è un tentativo di approvazione di una norma che rimuoverebbe le protezioni contro i servizi di spionaggio anche a danno dei giornalisti, se si tratta di investigazioni sul terrorismo: in altre parole, gli agenti delle forze dell’ordine e l’intelligence potrebbero violare i computer e gli smartphone dei giornalisti investigativi nel caso in cui servissero informazioni relative alla sicurezza nazionale.

Attualmente, in Germania è vietato indagare sul conto delle fonti dei giornalisti, ma anche dei medici, dei preti, degli avvocati, di membri del parlamento: la nuova legge, peraltro, eliminerebbe questi ostacoli soltanto per i giornalisti. Il testo della proposta di legge, inoltre, renderebbe più deboli le restrizioni che limitano l’uso dei cosiddetti spyware, programmi che permettono di spiare il contenuto di un computer senza che l’utente se ne renda conto. Come è evidente, questa restrizione della libertà dei giornalisti e questo mancato rispetto del loro lavoro, comprese le loro fonti e il valore della segretezza di quanto vengono a sapere, è fortemente messo a rischio da una simile legislazione. La proposta di norma anti-segretezza è stata osteggiata dal lato socialdemocratico delle forze politiche in parlamento, ma il blocco di centrosinistra ha subìto una battuta d’arresto durante le ultime elezioni e non ha la forza per impedire, da solo, l’approvazione di progetti di legge. Anche se si tratta di provvedimenti che violano apertamente le norme fondamentali dell’ordinamento tedesco, come questa (che contrasta con l’articolo 5 della Costituzione, che protegge la riservatezza dei giornalisti).

Un primo risultato, però, è arrivato: le proteste hanno suscitato la reazione del ministro, Host Seehofer (del Csu, partito di centro-destra cristiano di cui è riconosciuto membro dell’ala più conservatrice) che, tramite il suo portavoce, ha fatto sapere che i testi finora circolati sono soltanto delle bozze, che verranno discussi tra i vari ministri interessati dal provvedimento e che, comunque, il testo che verrà proposto in votazione in parlamento non violerà alcuna norma costituzionale e assicurerà adeguata protezione al lavoro dei giornalisti e alla tutela del loro materiale professionale, inclusi tentativi di spionaggio digitale.

[Nella foto: il ministro Horst Seehofer]

 


Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *