READING

Il Cameo (29) – Libero Shawkan, che sfiorò l...

Il Cameo (29) – Libero Shawkan, che sfiorò la pena di morte per una fotografia

Shawkan è libero. La notizia è arrivata a sorpresa, dopo cinque anni di detenzione molti dei quali trascorsi in regime di carcerazione preventiva, contro le regole processuali egiziane (che stabiliscono un limite massimo di due anni, senza sentenza di condanna). Mahmoud Abou Zeid, fotogiornalista, era stato arrestato il 14 agosto 2013 mentre documentava proteste tra le forze di polizia e i manifestanti che sfilavano in favore del presidente destituito Mohamed Morsi. Shawkan, questo il suo soprannome, stava lavorando per l’agenzia londinese Demotix. Quel giorno, le autorità decisero di reprimere con la forza il sostegno convocato dalla Fratellanza musulmana in un quartiere del Cairo: persero la vita più di 600 persone. Al processo, Shawkan venne accusato di più di 20 reati, tra cui l’omicidio, ma senza prove. In realtà, stava soltanto facendo fotografie. L’unica condanna pronunciata contro di lui, alla fine, è stata quella a 5 anni di detenzione, peraltro scaduti nell’estate 2018. Per tutti gli altri capi di accusa (partecipazione a organizzazione criminale, tentato omicidio, ostacolo a servizi pubblici, tentativo di eversione, resistenza a pubblico ufficiale e altri) i giudici sono stati costretti a riconoscere, con un ritardo clamoroso, che la pubblica accusa non era riuscita a portare in aula alcun elemento di prova.

Il rilascio del reporter è avvenuto sotto condizioni: Shawkan sarà sotto osservazione per altri 5 anni, quindi dovrà presentarsi ogni mattina alla stazione di polizia di riferimento intorno all’alba. Inoltre, non potrà occuparsi delle proprie finanze e proprietà. L’avvocato del giornalista egiziano ha fatto sapere che ricorrerà in corte di Cassazione anche contro queste misure.

Durante la detenzione, Shawkan ha patito maltrattamenti, denutrizione, violenze fisiche e psicologiche. Secondo il suo avvocato, si è anche ammalato di epatite.

 


Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *