Aprile 2018 - Tutte le violazioni contro i giornalisti in Siria - VOCI SCOMODE
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Aprile 2018 – Tutte le violazioni contro i giornalisti in Siria

Nel mese di aprile l’associazione dei giornalisti siriani ha documentato 6 violazioni contro i media nel Paese. Quattro di queste sei sono avvenute nel mese precedente e altre due in febbraio. Il Centro le ha censite dopo aver raccolto informazioni sufficienti su ciascun caso e dopo averle verificate, in accordo con i criteri di documentazione usati solitamente. Il mese di aprile ha visto un significativo decremento delle violazioni, in rapporto ai precedenti mesi dell’anno (10 violazioni a gennaio, 11 a febbraio, 14 a marzo).

Inoltre il mese di aprile ha visto un radicale cambiamento del tipo di violazioni riscontrate, al contrario dei primi mesi del 2018. Non ci sono stati casi di assassinio o di ferimenti. I casi, invece, riguardano la detenzione di due rappresentanti dei media e il tentato omicidio di un giornalista nell’esercizio delle sue funzioni. Nel momento in cui le operazioni militari sono cessate su gran parte del territorio nazionale, gli episodi si sono rarefatti. Tuttavia, alcune fazioni armate di opposizione nel nord del Paese hanno creato un impatto negativo nella statistica mensile di aprile. E sono proprio queste fazioni responsabili di 3 delle violazioni documentate: Sultan Murad, Ahrar al-Shariqiya e Ahrar al-Shamal sono le tre brigate che hanno “firmato” tre episodi, mentre Hayyay Tahrir a-Sham e il regime di Assad sono responsabili di un caso ciascuno. Infine c’è una violazione per cui non è stato identificato alcun responsabile. Per la seconda volta consecutiva nel 2018, non ci sono stati casi documentati di omicidio. Quindi il numero di giornalisti uccisi da metà marzo 2011 rimane di 430.1 remains 430.

 

Sakher Edris

Laureato in Informatica presso il London City College, ha lavorato come giornalista presso diverse testate, tra le quali Dubai TV e Al Arabyia News, ottenendo riconoscimenti per trasmissioni e inchieste che hanno contribuito alla discussione politica e sociale nel suo Paese e in altri dell’area medio-orientale. Autore di articoli satirici pubblicati da riviste internazionali.

Ha lasciato la Siria nel 1991, da quando suo padre è stato identificato tra gli avversari di Hafez al Assad e incarcerato. Da allora, vi ha fatto rientro per periodi molto brevi, in occasione dei quali è stato interrogato dal governo in merito alle sue opinioni politiche. Attualmente lavora come giornalista investigativo ed è in prima linea nell’organizzazione di manifestazioni a sostegno della libertà di stampa e dei diritti umani.
Segretario Generale dell’Associazione del Giornalismo Siriano, alla quale aderiscono circa 300 giornalisti in tutto il mondo.


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