Un anno di violenze contro i giornalisti in Siria: il rapporto completo - VOCI SCOMODE
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Un anno di violenze contro i giornalisti in Siria: il rapporto completo

La Syrian Journalists Association (SJA) ha pubblicato la relazione annuale che riassume le violazioni contro i professionisti dei media siriani, contro le istituzioni e i centri media in Siria nello scorso 2017. Il rapporto documenta 226 violazioni contro i media in Siria, nell’ultimo anno. La cifra delle violazioni nel 2017 ha visto un aumento significativo rispetto agli anni precedenti: la SJA ha documentato, inoltre, ben 1082 violazioni contro i media in Siria e contro i professionisti siriani dei media fuori dalla Siria a partire dal 2011.

SJA ha sottolineato che il numero di professionisti dei media uccisi ha registrato un calo nel 2017 rispetto a quello degli anni precedenti. Sono stati documentati  43 casi di omicidi in cui il regime siriano ha causato l’uccisione di 15 professionisti dei media; l’ISIS è responsabile dell’uccisione di 14 professionisti dei media, mentre le forze russe sono responsabili dell’uccisione di 5 professionisti. Vale la pena notare che 6 casi di omicidio sono stati commessi da parti non ancora identificate.
Il regime siriano ha superato, in questa tragica graduatoria, gli altri responsabili degli abusi commettendo 72 violazioni nel 2017. L’ISIS è al secondo posto con 29 violazioni mentre HTS ha commesso 28 violazioni. Le forze russe hanno commesso 24 violazioni mentre il PYD ha commesso 18 violazioni e le fazioni dell’opposizione hanno commesso 15 violazioni; 18 azioni violente sono state commesse da parti non identificate.


La relazione annuale ha esaminato le violazioni totali dei media in Siria nel 2017 in base al numero e al tipo di violazione. Tutti i casi sono stati documentati in base alla distribuzione geografica e al genere. Le violazioni contro i professionisti siriani dei media al di fuori della Siria sono state incluse nel rapporto.

Tre appendici sono state allegate al rapporto, con grafici che mostrano il principale violatore della libertà dei media, il regime siriano. Sono stati aggiunti due elenchi al rapporto, contenenti i nomi dei professionisti dei media che sono ancora in detenzione alla fine del 2017 e i nomi delle vittime documentate dei professionisti dei media nell’ultimo anno.

La relazione completa sulle violazioni del 2017 (PDF)

Sakher Edris

Laureato in Informatica presso il London City College, ha lavorato come giornalista presso diverse testate, tra le quali Dubai TV e Al Arabyia News, ottenendo riconoscimenti per trasmissioni e inchieste che hanno contribuito alla discussione politica e sociale nel suo Paese e in altri dell’area medio-orientale. Autore di articoli satirici pubblicati da riviste internazionali.

Ha lasciato la Siria nel 1991, da quando suo padre è stato identificato tra gli avversari di Hafez al Assad e incarcerato. Da allora, vi ha fatto rientro per periodi molto brevi, in occasione dei quali è stato interrogato dal governo in merito alle sue opinioni politiche. Attualmente lavora come giornalista investigativo ed è in prima linea nell’organizzazione di manifestazioni a sostegno della libertà di stampa e dei diritti umani.
Segretario Generale dell’Associazione del Giornalismo Siriano, alla quale aderiscono circa 300 giornalisti in tutto il mondo.


Laureato in Informatica presso il London City College, ha lavorato come giornalista presso diverse testate, tra le quali Dubai TV e Al Arabyia News, ottenendo riconoscimenti per trasmissioni e inchieste che hanno contribuito alla discussione politica e sociale nel suo Paese e in altri dell’area medio-orientale. Autore di articoli satirici pubblicati da riviste internazionali. Ha lasciato la Siria nel 1991, da quando suo padre è stato identificato tra gli avversari di Hafez al Assad e incarcerato. Da allora, vi ha fatto rientro per periodi molto brevi, in occasione dei quali è stato interrogato dal governo in merito alle sue opinioni politiche. Attualmente lavora come giornalista investigativo ed è in prima linea nell’organizzazione di manifestazioni a sostegno della libertà di stampa e dei diritti umani. Segretario Generale dell’Associazione del Giornalismo Siriano, alla quale aderiscono circa 300 giornalisti in tutto il mondo.

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