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IN CAMBIO DI SICUREZZA. I RISCHI DELLA LIBERTA’ DI ESPRESSIONE NELLE CRISI GLOBALI

Intervento di Marinella Belluati – Docente di Analisi dei Media del Dipartimento di Culture, Politica e Società

Le crisi e le paure che le generano sono sempre più globali e difficilmente circoscrivibili. La società del rischio come l’ha definita Beck o la paura liquida, come invece ha teorizzato Bauman, sta  sacrificando parte della sua libertà per colmare il suo bisogno crescente di sicurezza.
La connessione con il tema della libertà di espressione diventa quasi automatica, i recenti report di Freedom House e di Reporter Without Frontier mettono, infatti, in chiaro che molte delle grandi potenze del mondo stanno arretrando nella classifica della libertà di stampa perché, in nome della difesa dal terrorismo internazionale, hanno aumentato le forme di controllo sui sistemi d’informazione.

Il ragionamento non fa una grinza, ma cosa produce questo se portato avanti da un potere coercitivo che sta cercando di annientare l’opposizione proprio in nome della protezione interna, come succede in Turchia? La contraddizione esiste, ma stride con le argomentazioni che sostengono il bisogno crescente di conoscenza della civiltà contemporanea. Nella società dell’informazione liquida e interconnessa come si affronta il tema della censura e delle limitazioni d’espressione? Soprattutto, le misure di sorveglianza nell’era del web, sono davvero efficaci per il contrasto delle crisi oppure rappresentano le giustificazioni consolatorie, o dispotiche, con cui il potere sta cercando di difendere se stesso? E ancora, nell’era dell’abbondanza informativa, cosa può fare davvero la pubblica opinione per contrastare questa deriva?

Il caso turco rappresenta un tentativo anacronistico di controllare con la forza la libertà di espressione, ma nel frattempo i giornalisti vengono arrestati e uccisi e le loro forme di opposizione messe a tacere. Ancora una volta il contropotere dell’informazione sta pagando un prezzo elevato quando invece dovrebbero funzionare degli anticorpi.
A partire dalla lettura dei dati ufficiali diffusi e da una serie di approfondimenti intorno a questo argomento, l’intervento intende problematizzare i rischi che sta correndo la libertà di espressione e prova a riflettere sui paradossi e sulle responsabilità.


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